Truffe online

1. Truffe ebay o su altre piattaforme di vendita


La forma di illecito, in assoladroluto, più frequente tra quelli che, giornalmente, si verificano su internet, è quello delle truffe online mediante utilizzazione di carte prepagate. Il truffatore inserisce su piattaforme di vendita come ebay o subito.it offerte di prodotti vari, generalmente elettronici, quali smartphone di pregio, computer portatili o altro a prezzi particolarmente allettanti. 

Come metodo di pagamento viene proposto quello di effettuare una ricarica su di una carta postepay o altra carta prepagata. Le carte postepay sono carte prepa
gate non collegate ad alcun conto corrente che possono essere utilizzate anche da persone diverse da quelle che le hanno attivate. Una volta ottenuto il bonifico sulla carta postepay, il truffatore si rende irreperibile senza fornire la merce promessa. Poiché la carta può essere utilizzata da persona diversa dall’intestatario, in molti casi, non è possibile risalire all’autore del fatto. Vi sono, tuttavia, anche truffatori più sprovveduti che utilizzano carte prepagate, accessi internet e/o utenze di telefonia mobile intestati a loro stessi. In tal caso, è, relativamente semplice risalire all’autore del fatto. 

 

Al fine di poter perseguire penalmente le truffe in questione è necessario che la persona offesa presenti una querela (link alla procedura). Nell’ipotesi in cui il truffatore dovesse essere identificato, è possibile, in teoria, costituirsi parte civile, dando un apposito mandato ad un legale, onde ottenere il risarcimento del danno.
Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi, questi truffatori non posseggono assolutamente nulla da pignorare e, quindi, la vittima, alla fine del processo, oltre a non ottenere nessun risarcimento, dovrà sostenere le ulteriori spese connesse all’attività del difensore incaricato. Inoltre, secondo l’attuale orientamento della Corte di cassazione, il processo per questo tipo di reati si celebra nel luogo in cui la carta è stata attivata, e, quindi, in località spesso molto distanti dal luogo di residenza della vittima. Il truffato dovrà recarsi, spesso più di una volta, presso il Tribunale dove il processo viene celebrato.

 

Per non incorrere in simili truffe e, nel contempo, usufruire delle occasioni che la rete offre, nella maggior parte delle transazioni, è, sufficiente adottare alcune misure di precauzione prima di provvedere all’acquisto. In particolare:

  1. diffidare, in generale, da offerte troppo allettanti;
  2. verificare chi è il venditore. Tale verifica può essere fatta, ad esempio, digitando il nome su di un motore di ricerca. In tal modo è possibile avere delle prime informazioni, ad esempio se il venditore è un operatore commerciale effettivamente esistente, se si tratta di persona già segnalata quale truffatore, se è un privato, il cui indirizzo è comunque noto, ed altro;
  3. leggere i feedback lasciati da precedenti clienti del rivenditore, tenendo, tuttavia, presente che truffatori particolarmente abili possono creare dei feedback artificiali;
  4. non pagare mai con bonifico o ricarica su carta postepay. Anche qualora in venditore indichi un numero IBAN, verificare, tramite il proprio istituto di credito, se si tratta di un conto corrente effettivamente esistente ovvero se il codice sia connesso ad una carta prepagata;
  5. pagare attraverso circuiti di pagamento sicuri tipo paypal (tenendo, tuttavia, presente che sono state commesse truffe anche attraverso tali circuiti).

 Link utili:

 

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