Truffe online

2. Clonazioni di carte di credito:

CreditCardLa carta di credito viene utilizzata quale comune strumento di pagamento nel commercio online, ad esempio, in occasione di acquisti di biglietti aerei, prenotazione alberghi e quant’altro. Il titolare della carta ne inserisce i dati (intestatario, numero, scadenza e codice di sicurezza) ed effettua l’acquisto. Mentre in occasione di utilizzazione per acquisti diretti chi riceve il pagamento è tenuto a verificare, a proprio rischio, la corrispondenza tra detentore della carta ed intestazione della stessa, nel commercio digitale ciò non è possibile, sicchè chi ha a disposizione i dati della carta può utilizzarli anche se non ne è il titolare. Criminali dotati di particolari abilità tecniche o informatiche che, spesso, si trovano all’estero, riescono a carpire tali dati, dopodiché li utilizzano per fare transazioni di vario tipo.

 

Riuscire a risalire agli autori del fatto è, nella pratica, quasi sempre, impossibile.

 

 Anche in questo caso è opportuno adottare alcuni accorgimenti:

  1. verificare che il sito internet nel quale si inseriscono i dati sia sicuro. Generalmente siti internet di compagnie aeree, piattaforme alberghiere e/o grandi catene di commercio online adottano metodi di sicurezza consistenti in . Nella barra degli strumenti, in basso a destra comparirà un lucchetto;
  2. attivare il servizio di informazione SMS delle operazioni avvenute con la carta. Non appena viene effettuata un’operazione con la carta di credito, il titolare viene informato con SMS dall’istituto di credito. In tal modo è possibile accorgersi immediatamente di eventuali operazioni fraudolente e bloccare la carta;
  3. tenere la carta sempre sotto controllo visivo al momento di pagamenti diretti e, quindi, di pagamenti che non avvengono via internet. Quindi, ad esempio, se si va al ristorante, non consentire mai che il cameriere si allontani con la vostra carta uscendo dal vostro campo visivo, potendo egli trascrivere tutti i dati riportati sulla carta e utilizzarli illecitamente.

 

In ogni caso, generalmente, gli istituti di credito rimborsano, previa denuncia, la vittima incolpevole di tali fatti.


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